sexta-feira, 20 de fevereiro de 2009



Campi di lavanda e l'auto che va
Dietro quei cipressi la strada piegherà
E passata la collina chissà,
Se la casa come un tempo mi apparirà.

Ed ogni volta che ti penso eri là
Quel sorriso in tasca largo ed incredulo
Quanti bimbi e cani avevi intorno
E che chiasso di colori al tramonto

E i ricordi si confondono, là dove non vorrei
Le memorie poi s'increspano e non so più chi sei
E i venti del cuore soffiano e gli angeli por ci abbandonano
Con la fame di volti e di parole
Seguendo fantasmi d'amore, i nostri fantasmi d'amore

E mi sembrava quasi un'eternità
Che non salivo scalzo sopra quel glicine
in penombra ti guardavo dormire nei capelli tutti i nidi d'aprile

E le immagini si perdono, fermarle non potrei
E le pagine non svelano, chi eri e chi ora sei
E i venti del cuore soffiano e gli angeli poi ci abbandonano
Con la voglia di voci e di persone
Seguendo fantasmi d'amore, i nostri fantasmi d'amore
Seguendo fantasmi d'amore, i nostri fantasmi d'amore

Quando i venti del cuore soffiano
Seguiamo fantasmi d'amore, i nostri fantasmi d'amore
Bubola

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